Il lago Sommeiller

Sapendo scegliere una giornata positiva dal punto di vista meteorologico si può abbinare un buon allenamento sportivo con la cattura di qualche scatto di paesaggio che non si fa proprio tutti i giorni …

Si tratta dell’ascesa al lago Sommeiller, accanto alla vetta dell’omonimo “colle” che raggiunge la quota di 3000 metri slm. Il percorso si snoda partendo da Bardonecchia e si sviluppa per circa 30 Km di salita fino al confine con la Francia, con un guadagno di quota di poco più di 1700 metri. Nel tragitto si attraversano le località di Rochemolles con l’omonimo lago con diga e la Grange du Fond (rifugio e laghetto), si ammirano delle belle cascate ed un paesaggio che sfuma gradualmente dall’ombra della pineta ad un aspetto quasi “lunare” mano mano che ci si avvicina alla vetta. Per meglio godersi la natura suggerisco di scegliere il giorno in cui la strada è interdetta a tutti i veicoli a motore che, altrimenti, disturbano e interrompono il tragitto con rumore e polvere. Ciò evitato si tratta di uno sforzo sì impegnativo ma che regala molto alla vista ed alla soddisfazione sportiva. Con orgoglio aggiungo, infine, che ho impiegato, in ottima compagnia, la mia mountain bike a trazione esclusivamente muscolare. A buon intenditor …

Di seguito una sintesi fotografica di quanto si può ammirare in vetta. A voi dedurre cosa mi sono trasportato nello zaino per poter catturare queste immagini. A presto da Fabio Foto.

Per saperne di più dal punto di vista dell’itinerario si può consultare questa pagina oppure quest’altra pagina.

Il lago Sommeiller, come già proposto nell’immagine titolo. Visto dal lato della sua fonte di alimentazione. Il confine tra Italia e Francia passa praticamente da qui.
La stessa vista da un’angolazione più “alta” affacciandosi verso la discesa dal versante francese
Passato il confine e dando un’occhiata ancora più giù …
Voltandosi indietro dalla stessa posizione ecco di nuovo il lago con l’ampio pianoro antistante sul versante italiano
Un’occhiata sugli ultimi tornanti prima del “sommet”. Sebbene fisicamente impegnativo, il percorso non è difficile sotto l’aspetto tecnico.
Ancora il lago con vista verticale da 120 metri di altezza.
Mi si perdoni l’orgoglio, ma arrivare fin quassù in questo modo per me è stata una grande soddisfazione; la terza volta in cinque anni e con un tempo di salita che non è assolutamente aumentato, in qualità di “diversamente ventenne” ti dona grande gioia. A presto.

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