Dalla Normandia …

Oggi presento uno scatto che ho avuto l’emozione di effettuare durante un’escursione di qualche giorno in quell’area ricca di storia che è la Normandia. Oggi c’è un manichino ma nella notte tra il 5 ed il 6 giugno 1944 c’era un uomo. La Francia non dimentica, ma tutti non dovremmo dimenticare, le migliaia di paracadutisti che qualche ora prima erano stati lanciati sulla Normandia e che conquistarono le strade, le ferrovie, le campagne; i due milioni di soldati che, nel giorno più lungo, si impegnarono per liberare queste città e subirono l’inferno della battaglia per liberare l’Europa dal nazifascismo. Non dimentichiamo il coraggio e l’immenso sacrificio dei 37.000 uomini che caddero quella notte tra il 5 ed il 6 giugno 1944 in terra di Normandia.

Il protagonista di quello che ora è diventato un vero e proprio memorial si chiamava John Steele (proprio come il soldato eroe della serie a fumetti della Marvel Comics apparso per la prima volta nel 1940), era un americano dell’Illinois, nel 1944 faceva parte dell’82ma Divisione aviotrasportata dell’esercito degli Stati Uniti. Assieme ai compagni, nel D-Day fu paracadutato a ovest del piccolo paese di Sainte-Mére-Eglise, nella Normandia francese affacciata sul canale della Manica. Il lancio finì male: molti caddero, oltre che sugli alberi e sui tetti delle case, nelle pianure allagate dal generale nazista Erwin Rommel e affogarono, altri caddero lontani dal punto previsto, altri atterrarono nella piazza di Sainte-Mére-Eglise dove i tedeschi li accolsero a mitragliate. John Steele con il suo paracadute rimase impigliato nel tetto della chiesa principale del paese. Lo videro tutti, tedeschi compresi. John riuscì a salvarsi fingendosi morto. Qualche ora dopo, sentì un vociare familiare: Sainte-Mére-Eglise fu il primo paese della Normandia a essere liberato dagli americani.

Ancora oggi nella cittadina francese c’è un paracadute appeso al campanile in ricordo di quel giorno memorabile e di quel testimone eccezionale dell’Operazione Overlord.

Come detto, con emozione presento quest’immagine scattata in un giorno nel quale la meteo è proprio quella “tipica” di quell’area.

A presto per le prossime realizzazioni da Fabio Foto.

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