Sarà un nuovo filone?

Organizzando un’esplorazione urbex, che sarà raccontata nel prossimo articolo, ed avendo già effettuato il relativo sopralluogo, ho previsto l’impiego anche di un obiettivo dedicato alla macrofotografia. La realizzazione non è stata così “spinta” nelle distanze ravvicinate di ripresa, tuttavia è stata più che sufficiente per farmi pensare a come si è aperto “un nuovo mondo”. Ad un primo sguardo possono dare l’impressione di scatti banali ma le condizioni di luce, dell’ambiente e, in molti caso, le difficoltà di inquadratura conferiscono una decisa originalità ai risultati d’immagine. Il prossimo articolo illustra in forma più “grandangolare” il luogo in cui sono stati fotografati questi dettagli. Nello sfogliare la galleria qui sotto, ho ritenuto opportuno corredare le immagini di didascalia per identificare i particolari che lo stato di abbandono poteva renderne, a volte, difficoltoso il riconoscimento. Buona visione.

Dettaglio di una volta decorata in una delle stanze
Resti di una rivista del novembre del 1966, come si evince dalla copertina
Scheggia di vetro residua da una finestra
Un’altra scheggia rimasta attaccata al telaio di una finestra
Ragnatela su rami di vegetazione impossessatisi di una finestra
Dettaglio del quadro interruttori elettrici
Erano una presa ed un campanello / interruttore
Interruttore sradicato dalla sua sede
Attacco idraulico di un termosifone
Fermo di un’anta di uno scuro
Manica di giacca di panno nero, probabilmente parte di una divisa da equitazione
Manica arrotolata di una maglia scura
Un pattino a rotelle
La presenza più misteriosa ed affascinante: gli attrezzi della pattinatrice
Primo piano su uno dei due pattini
Dettaglio della punta del pattino e del freno
Dettaglio della decorazione di una ringhiera sulle scale; una visione più d’insieme è riportata nell’immagine di copertina.

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