LOU BASEULH

È così chiamata una bella cascata situata a 1510 metri nei pressi delle borgate di Prali Giordano e Pomieri. Siamo in provincia di Torino, in val Germanasca. Dopo questo salto il Germanasca di Prali scorre per breve tratto in zona relativamente larga e pianeggiante formando piccoli e poco profondi bacini lacustri, sulle cui rive i bambini e i turisti vanno volentieri a giocare e a riposare nelle giornate estive più calde. È uno degli angoli più suggestivi della conca di Prali: una fitta vegetazione lo protegge dagli sguardi e dai rumori della zona circostante. Un altro vantaggio per il turista è costituito dal fatto che è facilmente raggiungibile con una piacevole passeggiata.

Il significato di questo toponimo può essere collegato a quello del verbo basoulhâ, “agitare acqua o altro liquido in un recipiente che non è pieno, con relativo rumore”. Il suffisso -eulh potrebbe essere il corrispondente del latino – orius e indicare così un luogo oppure uno strumento. In questo caso, la cascata che agita l’acqua del bacino sottostante può essere considerata un baseulh perché è lo strumento che compie l’azione. Anche il bacino può essere detto baseulh perché è il luogo in cui l’acqua viene basoulhâ. Si osservi che l’infinito dei verbi appartenenti alla prima coniugazione e il relativo participio passato femminile sono omofoni. (basoulhâ = agitare e basoulhâ = agitata).

Vi propongo tre immagini di questo regalo della natura, concepite e realizzate con tre metodologie ed “inquadrature” diverse. Non appesantisco questo intervento con la descrizione di ciascuna. Ovviamente Fabio Foto rimane a disposizione per ogni approfondimento riteniate utile a riguardo, compresa la cessione in varie forme delle stesse immagini.

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