LA TRAGEDIA DI MARCINELLE

CHE NON SI RIPETA PIÙ!

Questa volta ci tengo di meno a mostrare “quanto sono fotografo” ma questo momento lo voglio dedicare all’argomento degli incidenti sul lavoro, alla memoria di tutti coloro che, nel compiere il loro dovere, ci hanno rimesso della propria salute e molti, moltissimi, troppi anche la propria vita. Non ho titolo per disquisire sulle cosiddette “morti bianche”, si sconfinerebbe ben oltre il tema del mio sito. Desidero soltanto sensibilizzare il vostro cuore ricordandomi come, nel visitare il sito del BOIS DU CAZIER a MARCILELLE, che si trova nella Vallonia, in Belgio, l’emozione mi ha avvolto tutto rimanendo con me ben oltre il tempo della visita. L’8 agosto 1956, tanti nostri connazionali perirono durante un turno di un lavoro che oggi forse quasi nessuno accetterebbe di fare. All’epoca si emigrava per cercare un futuro e per mantenere la famiglia… Forse i brividi sono più marcati sulla mia pelle perché tra le persone che hanno fatto questa vita c’è anche mio zio. A lui è andata bene, non gli è successo nulla di tragico ma, facendo il minatore, ha segnato per sempre la sua salute. È mancato solo pochi anni fa … Mi fa piacere constatare che tutti gli anni, alla commemorazione dell’accaduto, un rappresentante istituzionale italiano è sempre presente. In effetti si è trattato di un tragico evento di troppo rilevante portata. Con la mia passione ho cercato di abbinare alla visita la raccolta di qualche immagine che ora intendo condividere. Contrariamente a quanto faccio di solito, le ho inserite tutte anche in questo articolo, in modo da poter visitare virtualmente il sito e, per chi non ha ben presente cosa è successo, prendere atto dell’accaduto. All’inizio qualche immagine d’insieme di come si presenta il sito oggi (ovviamente non più operativo), con un mio “tocco artistico” per poi passare ad una sequenza illustrativa che spiega la storia, con tanto di paragrafi scritti. Doverosa la conclusione con i monumenti ai caduti sul lavoro, con particolare riferimento ai nostri compatrioti e, con mio pensiero fotografico, al cancello chiuso, con la speranza che si chiuda definitivamente col perdere la vita nell’adempimento del proprio dovere.

Per chi intende vedere la galleria con le stesse immagini nel consueto formato di presentazione può raggiungere la pagina toccando o cliccando su questo testo in giallo.

A presto con altre immagini da Fabio-Foto.

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