LA PORTA DI …?

È uno degli argomenti più “scottanti” fino al livello politico; divide l’opinione pubblica, accende dibattiti ed attizza schermaglie mediatiche. E chissà ancora per quanto … Ad ogni buon conto, dalle constatazioni dirette ed ascoltando la gente del posto ci si può fare un’idea personale chiara e “media free”, cosa che di questi tempi è molto difficile. Scrivo questo articolo prima di quello che più si addice al “mio mestiere” poiché le immagini della stupenda Lampedusa (non mi dite che non si era ancora capito!) saranno pronte a breve, quindi non cambiate canale, ben presto vi mostrerò una selezione di immagini tratte dal mio workshop fotografico di qualche settimana fa sull’isola.

Abbiamo ormai tutti chiaro che quest’isola italiana, di rara e naturale bellezza, ha la sfortuna di trovarsi nella posizione più a sud del territorio nazionale nonché, ahimé, in quest’area mediterranea anche più a sud d’Europa. La cronaca degli ultimi anni la vede protagonista quale destinazione di particolari “viaggi via mare”. Nel punto più a sud dell’isola è stato collocato un monumento / memorial che è stato denominato “Porta d’Europa”. Con questo non intendo fare di questo testo un’esposizione di tipo politico ma soltanto dare uno stuzzicante contributo di pensiero.

La Porta d’Europa – Sullo sfondo una nave quarantena

Qui sopra la scena che mi si è presentata recandomi sul posto. Intuitiva l’inquadratura che mi si è presentata per lo scatto. Appresso alla nave c’era un paio di unità delle forze dell’ordine italiane. Proseguendo verso est lungo la costa alla ricerca di suggestivi scatti di ambiente marino ci siamo imbattuti in un’altra scena. Ve la mostro qui sotto.

Una nave quarantena all’attracco presso il molo all’ingresso da Cala Pisana

Stava attraccando per effettuare un altro carico con provenienza l'”hot spot”. Le proporzioni del fenomeno e dell’onere per noi contribuenti sono più che note o facilmente deducibili. Nei pochi Km quadrati dell’isola vi è una presenza rilevante di tutte indistintamente le Forze Armate e le Forze dell’Ordine. Impossibile non notare, transitando nella zona del porto, gli “effetti materiali” dei numerosi arrivi. Qui di seguito un paio di immagini significative.

Carrette del mare attraccate al molo – I locali riportano che è moltissimo tempo che sono lì …
Un pronto sgombero dal molo delle imbarcazioni meno pesanti, protagoniste degli arrivi degli ultimi giorni.

Il lato positivo di questa realtà è che, sia per quanto riportato intervistando i locali sia per constatazione diretta, tutto si svolge senza minimamente interferire con la presenza turistica sull’isola. Fortunatamente, nonostante l’annata particolarmente negativa per colpa del covid-19, Lampedusa ha accolto molti turisti e per la quasi totalità italiani. Abbiamo girato l’isola in lungo e in largo durante la nostra attività e la riprova che il “lavoro” è svolto benissimo l’abbiamo avuta dai notiziari che riportavano di alcuni episodi di rilievo; di persona non ci se ne accorge. Certo che la popolazione locale, costituita da gente veramente squisita, avrà pure un limite alla pazienza ed alla sopportazione. Ma dove vanno a finire tutti i relitti che, inevitabilmente, costituiscono rifiuti speciali? Me ne è stato dato un cenno ed unito ad un’occhiata alle mappe online che, inesorabilmente, mostrano tutto, sono riuscito a trovare il sito. Fortunatamente e giustamente non è proprio a portata di mano ma mi ci sono recato lo stesso ed ho catturato delle immagini credo abbastanza rare. Eccone qualcuna.

Una ex carretta del mare deturpa la naturale bellezza di Cala Pulcino

Al termine di questo, chiamiamolo, reportage a latere di un workshop fotografico i cui prodotti pubblicherò al più presto (stay tuned!), intendo soltanto fornire un sintetico spunto di riflessione. Qualche giorno a Lampedusa è stato più che sufficiente per capire che gli oneri conseguenti al noto “fenomeno” sono tutti nostri italiani. Ma allora, care autorità locali e non, perché continuare a chiamare quel sito “porta d’Europa” quando in effetti non lo è? Ho visto giustamente scritto da qualche parte Porta di Lampedusa; tanto di cappello e che sia così! Viva Lampedusa ed i suoi abitanti. A livello amministrativo la Nazione potrebbe legittimamente rivendicare il nome di “Porta d’Italia”, ma finché sull’isola non si cominceranno a vedere, sentire ed apprezzarne l’opera di, ad esempio, poliziotti finlandesi, guardia costiera danese, gru tedesche e medici francesi – e mi scuso di aver tralasciato innumerevoli settori professionali – quel sito non avrà titolo di essere denominato “Porta d’Europa”.

A presto con Fabio Foto per mostrarvi le bellezze di Lampedusa solo attraverso immagini.

2 commenti su “LA PORTA DI …?”

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