LA CHIAVE ALTA

La tecnica della chiave alta  – high key – corrisponde ad uno stile che può essere paragonato al chiaroscuro nella pittura: vi si ricorre, infatti, con lo scopo di mettere in risalto i contrasti drammatici e forti. Se “immergendo” il soggetto in un fascio di luce si ha l’opportunità di trasmettere una sensazione di felicità o di serenità, è fondamentale che questa abbondanza di luminosità non dia origine a una sovraesposizione – inutile – del soggetto stesso: insomma, lo scopo è quello di utilizzare la luce al fine di ottenere un contrasto modesto e di ridurre le ombre al minimo.

Tra le ragioni del successo dell’high key va segnalato, senza dubbio, il senso di esuberanza che le immagini realizzate in questo modo sono in grado di assicurare. Le foto di questo tipo, in linea di massima, si caratterizzano per un look moderno, in contrapposizione con gli esiti che contraddistinguevano i ritratti fino a poco tempo fa. La gamma di applicazioni e impieghi possibili è molto vasta, anche perché molteplici sono gli elementi di arte figurativa a cui si può ricorrere. Non è detto, comunque, che l’abbondanza di luce sia indispensabile per ottenere i migliori risultati: a volte, infatti, capita che per gli scatti realizzati con questa tecnica sia sufficiente la gamma tonale che è già disponibile (non sempre si può controllare in pieno la luce).

Tanto è vero che nella quasi totalità di questi scatti ci si trovava nelle condizioni della mia specialità: il RITRATTO IN ESTERNI.

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Qui di seguito alcuni esempi.

Questo articolo è stato pubblicato in Nuove gallerie.

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